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LA STORIA DEL TATUAGGIO NAPOLETANO |
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Questa sezione è dedicata al tatuaggio degli appartenenti suggità refurmata,
ossia ai camorristi napoletani dell'800.
In quei tempi per i Capi in testa, ossia gli antichi guappi napoletani,
tatuarsi non era solo un ornamento del corpo, ma era disegnare sulla loro pelle
la loro storia. In base ai tatuaggi tatuati sul loro corpo, potevi capire la loro
vita, dai tatuaggi di graduazione ai tatuaggi di appartenenza.
I tatuaggi si dividevano nelle categorie descritte di seguito.
TATUAGGIO D'AMORE. Nella grande famiglia dei camorristi
napoletani il tatuaggio d'amore consiste nel portare impresso sulla propria persona,
fiori, cuori sia semplici che trapassati da qualche freccia, ovvero riuniti da qualche
catenina e non mancano dei casi in cui il cuore si vede pendere da una chiavetta.
(vedi figura 5.)
TATUAGGIO DI NOMIGNOLO. Consisteva nel tatuarsi addosso il soggetto
del proprio nomignolo. (vedi figura 5.)
TATUAGGIO DI VENDETTA. Questa novità non è rara, perchè è istinto
del camorrista di non concedere perdono, ma di vendicarsi; infatti una vendetta
ben compiuta apporta promozione nella classe. I tatuaggi di vendetta consistono
in diciture collegate a pugnali, a spade, a pistole, a tombe ed a teschi umani.
(vedi figure 2 e 3.)
TATUAGGIO DI GRADUAZIONE. I detti tatuaggi sono quasi
sempre visibili e i segni consistono in liniette e punti sulla parte dorsale delle mani e propriamente fra le radici del pollice e dell'indice. Una lineetta e tre
puntini significa camorrista, una lineetta e due puntini significa picciuotto, una
lineetta ed un puntino significa giovinotto onorato. In genere, tutti quelli che
aspirano ad entrare portavano un puntino di "mala vita". (vedi figura
5.)
TATUAGGIO DI DISPREZZO. Consisteva nel tatuarsi frasi
offensive rivolte alla persona che si disprezzava.
TATUAGGIO DI PROFESSIONE. Consisteva nel tatuarsi addosso
simboli rappresentativi della professione operata dal camorrista. Ad esempio
un rasoio che rappresentava chi andava a sfreggiare le persone che commettevano
degli errori nei confronti della società camorristica, oppure tatuarsi una borsetta
perchè era una persona che praticava l'arte del borseggio.
TATUAGGIO D'APPARTENENZA. Cosisteva nel tauarsi sul proprio
corpo i simboli del quartiere, ad es. i camorristi di piazza mercato portavano impressi
il disegno della chiesa del Carmine, oppure gli appartenenti al Rione Sanità portavano
come simbolo una rivoltella perchè erano i più sanguinari.
In breve abbiamo cercato di spegarvi il sigificato del tatuaggio classico napoletano
che era legato alla mala vita.
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